sabato, 13 ottobre 2007 @ 18:06
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martedì, 18 settembre 2007 @ 22:25
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MEGA BOTELLON MILANO 22-9-07-OPERAZIONE QUALITA' DI VITA
Dalle h 22:00 fino all'alba....
Piazza Leonardo-Politecnico

Giovani milanesi siamo tornati, dopo il successone del primo botellon autoconvocato della storia d'Italia rieccoci nuovamente..
Innanzitutto un grazie caloroso per l'adesione di tutti i presenti alla prima edizione del Macrobotellon di Piazza Leonardo tenutosi il 30 giugno. Un grazie ai giocolieri, ai percussionisti, ai danzatori, a chi ha pulito, a chi ha portato musica e allegria!!
Il 22 settembre Milano si riunisce ancora per salutare l'estate che se ne va e per chiedere più alternative sociali a favore e a diritto dei giovani milanesi!
Troppi pochi spazi per riunirsi, troppo cari i locali e gli affitti, troppo poche le possibilità per chi guadagna 1000 euro al mese.
Se uno studente avesse la necessità di studiare la domenica? A Milano non esistono biblioteche o aule studio aperte di domenica! E nemmeno la sera(un consiglio per creare posti di lavoro)!!
L'assessore alle politiche giovanili del Comune ha dichiarato che i ragazzi non hanno bisogno di trovarsi nelle piazze per
divertirsi, ci chiediamo allora perché al primo Botellon c'erano più di 5.000 persone e le Colonne di San Lorenzo erano sempre così affollate, forse mancano degli spazi sociali per chiunque non voglia o non possa spendere 50 euro per uscire una sera.
Il motore economico italiano, la città di Piazza Affari, dei gruppi bancari e delle multinazionali straniere vuole andare a dormire presto la sera, sembra che qualcuno abbia l'interesse a tenerci a casa e vedere le pubblicità tra un programma e l'altro!Una città che corre, guarda in avanti ma è in controtendenza rispetto alle principali città europee.. solo da queste parti alle 2 di notte tutti i locali chiudono i battenti!
Noi non ci stiamo ed è per questi motivi che il 22 settembre dobbiamo essere ancora più numerosi dell'altra volta!!!
Gli ingredienti, come sempre sono gli stessi:

-TANTA BELLA GENTE

-MUSICA

-GOLIARDIA

-ALLEGRIA

-UN BOTELLON

-BICCHIERI

-TANTA FANTASIA

-SACCHETTI!!!!! RIPULIRE CIO' CHE SI SPORCA NON SOLO è CIVILE FACILE E DOVEROSO MA CI PERMETTE DI RIVENDICARE A PIENO TITOLO IL NOSTRO DIRITTO A FARE FESTA.C'è DIFFERENZA FRA UNA ORDA INCIVILE CHE INVADE UNA PIAZZA E LASCIA IL PUTIFERIO ALLE SPALLE E UNA MASSA GIOIOSA CHE INVADE PACIFICAMENTE UNA PIAZZA PER FARE FESTA E LASCIA LA PIAZZA NON DICO SPLENDENTE MA QUANTOMENO PULITA!PENSATE AGLI EVENTUALI APPIGLI A CUI S'ATTACCHERANNO GIORNALISTI E POLITICI IL GIORNO DOPO SE CIO' NON DOVESSE ACCADERE!!!!



A PRESTO PER UNA MILANO PIU LIBERA E PIU CIVILE!!!



Scrivi cosa ne pensi dell'iniziativa su www.myspace.com/macrobotellon

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venerdì, 04 maggio 2007 @ 23:40
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LA FOTO DI CLASSE
3D 2006/07


Nassano, quello brutto alla mia sinistra è un intruso!! :D
di solito siamo solo in 20..
con questa foto saluto tutti gli altri, che ci mancano:
-Done
-Dona
-Mere
-Scindo
-Giorny
-Brivius
-Nico
-Depre
-Rini
e Nassano
Ragazzi siete sempre con noi!!


ECCO IL LINK PER VEDERLA GRANDE: 
http://img82.imageshack.us/my.php?image=3dclasseqo8.jpg


img82/2129/3dclasseqo8.jpg

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venerdì, 04 maggio 2007 @ 23:27
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Le mie esperienze dell’esserci
tra Rambaldo e Torrismondo

(Nel romanzo di Calvino, il cavaliere inesistente, appare la presenza di due giovani, opposti fra loro, che in qualche modo si possono paragonare alla gioventù di oggi.

Il primo, Rambaldo di Rossigliore, giovane che si arruola nell'esercito per vendicare valorosamente la morte del padre, è il vero protagonista della storia. Egli non sa ancora se c’è o non c’è, quindi cerca le prove del suo esserci.

Il secondo è Torrismondo, un altro giovane cavaliere, all'inizio appare come l'antagonista di Agilulfo, ma man mano che si va avanti nella narrazione emerge come un ragazzo che cerca la verifica dell’esserci mediante la ricerca di tutto ciò che c’era prima di lui. Egli infatti crede che il suo essere sia il frutto non delle sue decisioni, ma degli avvenimenti che l’hanno preceduto.)

 

Inutile dire che non è facile analizzare se stessi, probabilmente gli uomini guardandosi da un'altra prospettiva apparirebbero completamente diversi da quelli che credono di essere.

E’ solito raccontare che le persone, arrivate quasi al capolinea della loro vita, facciano un esame di quella che è stata la loro esistenza, pensando a quello che han fatto o non fatto, con vari rimorsi e rimpianti.

Ebbene a 17anni, sulla carta ad un anno da quella teorica maturità, non ho trovato un mio modo di vivere e di esserci, solamente una parte della mia personalità.

Non ho una minima idea di quello che farò da grande, non so ancora quali siano i miei veri interessi e se nella mia vita sia indispensabile un fine, una meta, uno scopo, però sono convinto di realizzarmi nel momento in cui riuscirò ad essere in pace con me stesso, quando i valori in cui credo, che stò coltivando, riusciranno a germogliare.

Oggi tento, forse invano, di vivere giorno per giorno in prima persona, attivamente, misurando me stesso, i miei limiti, le mie paure, le mie debolezze. Provo a crescere, a maturare, impegnandomi a superare gli ostacoli, i vizi, anche nelle piccole cose.

Cerco di entrare a testa alta in questo sistema, dove pochi ti aiutano e nessuno ti regala nulla, dove per i giovani il precariato è quasi normalità e dove chi perde il treno deve incominciare a correre.. e in fretta!

A volte mi convinco di valere, di contare, di non essere un anonimo nella massa, manipolata dai vertici. Non punto alla fama, al successo, al “governare”, ma miro a diventare un individuo a tutto tondo, che è consapevole di poter esprimere il proprio parere, senza porsi il problema di essere accettato dal gruppo, che cerca di pensare con la propria testa.

Esserci vuol dire non limitarsi a preoccuparsi del proprio piccolo podere, ma ampliare i propri orizzonti, vivere in un mondo “globalizzato”.

Esserci significa “I Care”, avere a cuore qualcosa, interessarsi, crearsi nel quotidiano prima una propria opinione dei fatti oggettivi e successivamente di sentire i commenti soggettivi delle diverse fazioni, o almeno a provarci.

Esserci è smetterla di essere qualunquisti, di non avere interessi, di giudicare a priori, di leggere prima la gazzetta poi il corriere della sera, di criticare questo mondo senza mai muovere un dito per cambiarlo.

 

 

Sono un po’ pentito di aver scritto queste parole leggermente moraliste, quando so di essere il primo a preferire “fare altro” che il proprio piccolo dovere, comunque, per ritornare, almeno in parte, alla traccia originaria, considero la mentalità di Rambaldo, che vuole dimostrare di esserci compiendo un atto eccezionale o “costruendo” qualcosa di importante. Molti giovani pensano di realizzarsi raggiungendo una meta, un sogno, che troppo spesso sono materiali o inessenziali per la felicità.

La vita, a parer mio, è un cammino infinito, che deve essere percorso un passo alla volta, che non ha bisogno di tanti ragionamenti o considerazioni, ma solo con la consapevolezza delle proprie scelte e la convinzione che la strada percorsa sia quella giusta. Apparentemente non mi sembra corretto o forse mi sembra angosciante domandarsi se la propria vita ha un senso, sicuramente non esiste vita che non sia degna di essere vissuta, ma forse a questo punto sarà meglio lasciare spazio ai filosofi.

 

(questo tema non è stato ancora valutato.. sarà il solito 6- !!)

 


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martedì, 01 maggio 2007 @ 17:21
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http://www.lebellezzeditalia.it/fotografie/foto%20lombardia/foto_milano/duomo_milano.jpg


Certe volte mi dimentico di quanto sia fantastico il nostro Duomo...

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martedì, 27 marzo 2007 @ 18:35
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Vivo in un mondo

Doveva essere un tema impegnato partendo dalle considerazioni di Calvino nella Nota del ’60..

 

Al giorno d’oggi per noi adolescenti non è facile individuare una figura che possa essere considerata intellettuale, soprattutto se la sua prima caratteristica è quella di essere distaccato dal mondo ed estraneo dalla nostra società.

Viviamo in un mondo in cui troppo spesso i più potenti mezzi di comunicazione si limitano a ricercare l’odiens, una massima tiratura, o un alto numero di click, che trasmettere un messaggio di vera informazione a colui che stà leggendo. Certi telegiornali o programmi televisivi hanno la pretesa di essere seri, in realtà sono solo un po’ patetici, anche se, pensandoci bene, questi showmen fanno onestamente il loro mestiere, allora forse i veri patetici siamo noi che li guardiamo.

Viviamo in un mondo in cui siamo continuamente tempestati di pubblicità, di continui flash, alla ricerca sfrenata della velocità, dell’immediatezza di informazione, tanto che in chat e nel campo della telefonia mobile, oltre alle continue abbreviazioni, si è incominciato a non utilizzare del tutto gli articoli. Poi gli adulti si lamentano che i giovani d’oggi non sanno più scrivere, non sanno parlare, praticamente si crede che siamo analfabeti, ma questa società non l’abbiamo costruita noi, non voglio scaricare spudoratamente la colpa su chi mi ha preceduto, ma semplicemente analizzare la vita di un adolescente medio: Sono uno studente che va discretamente/male a scuola, che non eccelle in nessuna materia, che spera di andare in quarta l’anno prossimo. Un giovane che giocava mediamente bene a calcio, ma ora che il sogno di diventare calciatore, ma soprattutto quello di sposarsi la velina è tramontato, si ritrova a non sapere tenere più in mano i fili della propria vita. Parlando in prima persona, non voglio fare la figura del povero adolescente depresso, ma davvero penso in malo modo al mio futuro. Uscito dal Volta in speriamo (poco fiducioso) cinque anni mi ritroverò a fare un’università qualsiasi, mantenuto dai miei, dopodiché ottenuta uno straccio di laurea in sei anni riuscirò finalmente a trovarmi un lavoro, lavoro?ahah..prima farò uno stage di sei mesi, dopo verrò assunto a tempo determinato per mille euro al mese. Ma la vita non è alla Daniele Silvestri se potessi avere mille euro al mese, è leggermente più complicata.

Poi penso a comprarmi casa, ma, o i miei mi donano per grazie divina un centinaio di migliaia di euro (per incominciare), oppure dovrò fare un mutuo di vent’anni per abitare in una catapecchia in periferia. Idea allettante…MA IL PEGGIO DEVE ANCORA VENIRE, adesso che sono un impiegato sfigato, che a malapena riesce ad arrivare a fine mese, anche le ragazze carine ti voltano le spalle, e mi ritrovo con l’ultima della lista, una bella 70-90-150 che almeno è dolce e premurosa, ma che alla vista provoca uno rigetto di liquido verde misto banana.

Mentre questo schifo di immagine mi risveglia, penso che la mia vita sarà diversa, che comincerò a viaggiare, viaggiare lontano, fisicamente, non con un semplice spinello in mano, e mi innamorerò di qualcosa e di qualcuno, inizierò a vivere giorno per giorno facendo ciò che davvero mi piace, starò a contatto con la gente, non tutto il giorno davanti al pc, e avrò tempo per dedicarmi a tutte quelle nozioni che non ho acquisito alle superiori, tipo Dante che non riesco ancora ad apprezzare, ed allora si che quei mille euro al mese mi basteranno.

..to be continued


 va che sfiga, ho appena letto che un certo francesco paruscio si fa chiamare paru-parushow

 


 



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venerdì, 08 dicembre 2006 @ 13:37
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-M-

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venerdì, 08 dicembre 2006 @ 13:26
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parushow-theMANGUST

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sabato, 25 novembre 2006 @ 16:17
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Ringrazio °eDoLo° per l'aggiornamento del template del blog, anche se un bracciante non riuscirà mai a capire un artista.. XD! detto ciò.. mi prometto di colorare la bozza che ha messo come titolo.. quindi altro lavoro per edo.. jojojo..

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domenica, 19 novembre 2006 @ 22:27
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Sono esausto di tutto e di tutti!
Sono imbarazzato dal mio andamento scolastico, quello stramaledetto 5 sul libretto che da settimane impera tra gli altri voti.
Sono stizzito dal fatto di avere 4 con il Lombardo e 5 con la Bonini, che sono i professori più tonti della storia del mio liceo, e di cavarmela nelle materie impegnative.
Sono infastidito perchè la mi classe di cui ero fiero di farne parte, questanno è.. pff.
Mere mi manchi, mi manca il fantomatico fantacalcio, mi manca arte con Marco, mi manca Scindo, mi manca Done&Dona.. Nassa invece tu mi basti in cortile, ma questa è un altra storia.
Sono annoiato dalle lezioni monotone ed erudite, in cui viene sempre chiesto cosa sai, e mai cosa pensi.
Sono schifato della tv di merda in cui non trovo mai un film o un programma quantomeno decente.
Sono indispettito della politica, delle mafie che ci stanno sotto, che se cè un governo di destra o sinistra a livello pratico non cambia nulla. Sempre scontenti siamo.
Sono seccato dei miei ultimi sabati sera a camminare, chiedendomi che cazzo ci faccio qua.
Sono nauseato, scocciato, tediato dal vedere sempre ubriachi e fattoni in giro la sera, ma non erano fantastiche quelle "boum" da turbobabbi ti
po tempo delle mele? no scherzo, meglio così..
Sono stanco che dal dopo estate non abbia incontrato una ragazza che mi sia piaciuta veramente,  perche le carine o son bigotte o mignotte.. Cristo, è così difficile trovare una ragazza che mi intrighi, mi affascini, che quando parla ti si illuminano gli occhi, che riesca a fermare il tempo? is not too easy..
inoltre sono infastidito, già detto ma lo ripeto, che la mia seconda migliore amica (anche se non c'è proprio una gerarchia..) punti così in basso, trovando un povero barbaro mediocre, che..     ma lasciamo perdere.
Sono logorato dalla gente, me compreso che non sa più parlare senza parolacce o bestemmie.
Sono irritato dal fatto che non indossi le mie scarpette da calcetto argentate da quasi 3 mesi.
Sono adirato che mi continui a far male il polso, e che tutti mi dicano: "eheh paru troppe pippe in bagno" eheh eh.. MA CHE CAZZO TI RIDI MONGOLOIDE??
Sono anche un pò invidioso che i miei fratelli continuino a laurearsi, mentre io povero coglione resto al liceo.


Sono, sono, sono.. forse ho scritto troppo, forse ho detto tutto e niente, forse.. ma che cazzo ne so..

Mi sono anche un pò rotto di quanto stò scrivendo, livello stilistico pari a -23, e  l'altro giorno mi son chiesto se esistesse l'ispirazione.. bah.. forse aveva ragione quel semiologo da quattro soldi alla decima.
GENIUS IS TWENTY FOR CENT INSPIRATION AND EIGHTY FOR CENT PERSPIRATION


parushow in un momento di crisi esistenziale

ah il nero degli occhi è semplice fotomontaggio..
ma non ditelo in giro..solo una persona me lo ha fatto notare!




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